La privazione e’ stata praticata dai tempi antichissimi di Siddhartha Gautama, il quale, prima di praticare il cammino che lo condurra’ al Nirvana, impara a dominare il corpo attraverso il digiuno, ed e’ continuata attraverso tutta la tradizione sia mistica che filosofica. In filosofia, particolarmente, Platone parla, nella Repubblica, delle privazioni che un re-filosofo deve sopportare per conseguire la saggezza: niente matrimonio, niente amore, niente eccesso, e tutto questo per arrivare all’obiettivo (diventare un filosofo) solo all’eta’ di 50 anni. Kant e Rousseau vengono descritti come due asceti, dalla vita estremamente rutinaria e monotona, per non dire triste - almeno da un punto di vista mondano.
La filosofia del “less is more” e’ qualcosa a cui voglio credere, almeno in questo momento della mia vita: mi piacciono le cose scarne, non inzaccherate d’oro e barocco, o di sovrastrutture, ma che contengano una profondita’ vera, una ricerca interiore. Dio, come mi sento vecchio e giovane allo stesso tempo! Sono un diciassettenne col complesso di Peter Pan.